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Arquà Petrarca: un percorso tra la casa del poeta e le strade del borgo

Giulia Morettidi Giulia Moretti· 26/10/2026 06:00
Arquà Petrarca: un percorso tra la casa del poeta e le strade del borgo

Arquà Petrarca: un percorso tra la casa del poeta e le strade del borgo

Per vedere Arquà Petrarca a piedi, parti dalla parte bassa del borgo e sali verso la casa del poeta: il percorso collega la sua tomba, la chiesa di Santa Maria Assunta e le vie del nucleo alto. La salita è parte della visita, perché aiuta a capire come il paese si sviluppi su livelli diversi, tra piazze, case in pietra e scorci sui Colli Euganei. Per entrare nella casa, invece, occorre verificare in anticipo giorni e orari di apertura.

Dalla piazza bassa alla tomba di Petrarca

Un punto di partenza naturale è lo spazio davanti alla chiesa di Santa Maria Assunta. Qui si trova l’arca funeraria di Francesco Petrarca, ben visibile nella piazza: prima ancora di cercare la casa in cui visse, puoi incontrare il luogo che ne custodisce la memoria. Fermati a osservare anche l’insieme della piazza, non solo il monumento. La facciata della chiesa, gli edifici vicini e le strade che si diramano da questo punto mostrano il carattere raccolto del borgo.

Da qui segui le indicazioni per la parte alta e per la casa del poeta. La strada sale e presenta tratti lastricati: sono proprio curve, passaggi stretti e cambi di quota a rendere interessante il tragitto. Procedere senza fretta permette di notare portoni, muri, cortili visibili dalla strada e aperture sul paesaggio. Non serve cercare ogni scorcio su una mappa: il piacere di questa breve esplorazione sta anche nel seguire le vie pubbliche, rispettando ingressi e proprietà private.

La casa del poeta e il borgo alto

La casa di Petrarca è la tappa centrale del percorso. Il poeta trascorse ad Arquà gli ultimi anni della sua vita e qui morì nel 1374. Oggi l’edificio si visita come luogo legato alla sua memoria, ma è bene non aspettarsi una dimora rimasta identica in ogni dettaglio a quella trecentesca: nel tempo la casa ha conosciuto modifiche e allestimenti. La visita aiuta a dare un riferimento concreto alla presenza di Petrarca nel paese, oltre ai testi e al nome che Arquà porta con sé.

Prima di partire, controlla le informazioni aggiornate su apertura, biglietti ed eventuali limitazioni di accesso. Se trovi la casa chiusa, il percorso a piedi conserva comunque il suo senso: puoi raggiungerne l’esterno e proseguire tra le strade del borgo alto. Evita però di costruire tutta la giornata attorno alla visita degli interni senza averne verificato la disponibilità, soprattutto se hai poco tempo.

Nel nucleo alto, dedica attenzione anche all’area dell’Oratorio della Santissima Trinità e della Loggia dei Vicari. Sono luoghi che raccontano una dimensione diversa da quella domestica della casa: quella degli spazi religiosi e civici del borgo. La loro vicinanza permette di leggere Arquà non come una semplice successione di monumenti dedicati al poeta, ma come un abitato con una propria struttura e una propria storia.

Come organizzare la passeggiata senza perdere il filo

Il percorso più lineare è quindi piazza e tomba di Petrarca, salita attraverso le vie del paese, casa del poeta e giro nel borgo alto. Per tornare, puoi ripercorrere la strada dell’andata e guardare gli stessi passaggi dalla prospettiva opposta. È un itinerario da affrontare a passo tranquillo, concedendosi soste: la durata dipende soprattutto dall’ingresso alla casa e da quanto tempo vuoi dedicare alle strade laterali.

Indossa scarpe comode e considera che fondo e pendenze possono risultare impegnativi per chi ha difficoltà a camminare. Se viaggi con un passeggino o hai esigenze di accessibilità, verifica prima le possibilità di ingresso ai singoli luoghi e valuta il percorso sul posto: essere un borgo piccolo non significa che ogni tratto sia pianeggiante. Nelle ore di maggiore affluenza, lasciare l’auto nelle aree di sosta indicate e muoversi a piedi è anche il modo più semplice per apprezzare gli spazi del centro.

Il filo della passeggiata resta il rapporto tra Petrarca e Arquà: dalla tomba nella piazza bassa si sale verso la casa, mentre le vie intermedie mostrano il paese in cui questi luoghi sono inseriti. Visitare anche gli spazi intorno, anziché limitarsi a due soste fotografiche, permette di cogliere ciò che distingue Arquà Petrarca: la memoria del poeta è presente, ma convive con la forma e la vita di un borgo dei Colli Euganei.

Giulia Moretti
Giulia Moretti

Giulia esplora il Veneto con un'attenzione particolare agli itinerari a piedi e ai borghi meno frequentati. Nei suoi testi raccoglie indicazioni pratiche su percorsi, tempi di visita e soste panoramiche, alternando mete note e deviazioni curiose. Ama i mercati locali, le mappe cartacee e le passeggiate lungo fiumi e colline.