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Baccalà alla vicentina: come ottenere una cottura lenta uniforme

Lorenzo Bellinidi Lorenzo Bellini· 07/11/2026 18:21
Baccalà alla vicentina: come ottenere una cottura lenta uniforme

Per ottenere un baccalà alla vicentina cotto in modo uniforme, disponi i pezzi in una pentola abbastanza larga, mantieni un calore molto dolce e controlla che il fondo resti umido per tutta la cottura. Il liquido deve fremere appena, non bollire con forza: così il pesce cuoce lentamente senza attaccarsi sotto mentre i pezzi in superficie restano indietro.

Partire da pezzi simili e da una pentola adatta

Nella tradizione vicentina, «baccalà» indica lo stoccafisso, cioè merluzzo essiccato, che va reidratato prima della preparazione. Per questa ricetta deve essere già ammollato correttamente e risultare flessibile anche nelle parti più spesse. Se il centro è ancora rigido, prolungare la cottura non risolve bene il problema: i bordi rischiano di disfarsi prima che l’interno sia pronto. Durante l’ammollo, conserva il pesce al fresco e cambia l’acqua regolarmente.

Dopo averlo scolato, dividi lo stoccafisso in pezzi di dimensioni il più possibile simili. Non serve renderli identici, ma un pezzo molto sottile accanto a uno spesso cuocerà a velocità diversa. Se hai porzioni irregolari, tieni d’occhio soprattutto le più sottili: saranno le prime a diventare tenere. Asciugare leggermente la superficie aiuta inoltre a maneggiare i pezzi e a disporli senza romperli.

Scegli una pentola dal fondo spesso e sufficientemente larga da accogliere il pesce in uno strato ordinato, senza comprimerlo. Una pentola troppo stretta crea una pila difficile da scaldare in modo omogeneo; una troppo ampia, con pochi pezzi, può far asciugare rapidamente il fondo. Se il fornello scalda in modo concentrato, uno spargifiamma può aiutare a distribuire meglio il calore. Sono accorgimenti più utili di una fiamma alta, che accelera soltanto la cottura della parte a contatto con la pentola.

Regolare il calore senza lasciare asciugare il fondo

Prepara il fondo aromatico previsto dalla tua versione della ricetta, poi sistema il pesce e aggiungi i liquidi senza versarli tutti in un solo punto. Latte e olio sono ingredienti ricorrenti; quantità e proporzioni cambiano secondo le abitudini di casa. Per una cottura uniforme conta che il fondo rimanga umido e che il liquido possa circolare tra i pezzi, senza trasformare la preparazione in una bollitura abbondante.

Porta la pentola lentamente a temperatura, quindi abbassa la fiamma al minimo efficace. Cerca un fremito leggero, visibile soprattutto ai bordi: bolle grandi e continue indicano che il calore è eccessivo. Copri la pentola per limitare l’evaporazione, lasciando eventualmente una piccola apertura se il liquido tende a salire. Controlla a intervalli regolari: se il fondo si restringe troppo, aggiungi poco liquido caldo per volta, in modo da non interrompere bruscamente la cottura.

Il tempo necessario non dipende solo dall’orologio. Cambia con lo spessore dei pezzi, il grado di ammollo, la quantità di pesce e il comportamento della pentola sul fornello. Usa quindi il tempo della ricetta come riferimento per programmare il pasto, ma valuta la cottura osservando e assaggiando il pesce. Se noti che un lato della pentola sobbolle più dell’altro, ruota la pentola sul fornello invece di aumentare la fiamma.

Controllare la tenerezza senza sfaldare il pesce

Evita di mescolare il baccalà come uno stufato: i pezzi, diventando teneri, si rompono facilmente. Per distribuire il condimento, muovi delicatamente la pentola con piccoli scuotimenti. Quando devi controllare un pezzo, usa una paletta larga e sollevalo il meno possibile. Verifica in un punto spesso che la polpa ceda con facilità e non presenti una parte centrale ancora compatta; assaggia anche il condimento prima di decidere se aggiungere sale.

Se alcuni pezzi sono pronti e altri no, non alzare la fiamma per «recuperare». Puoi spostare con delicatezza quelli più teneri verso una zona meno calda della pentola e proseguire a fuoco basso, mantenendo umido il fondo. Se invece il pesce tende a sfaldarsi mentre la salsa è ancora troppo liquida, evita di cuocerlo più energicamente per addensarla: lascia riposare la preparazione a fuoco spento e valuta la consistenza prima di intervenire. Il risultato da cercare è un pesce morbido, accompagnato da un fondo cremoso, non una salsa ottenuta a costo di rompere i pezzi.

Lorenzo Bellini
Lorenzo Bellini

Lorenzo racconta città d'arte e piccoli centri veneti pensando a chi viaggia in treno o con i mezzi locali. Organizza i suoi suggerimenti attorno a distanze, collegamenti e tappe facili da combinare in una giornata. Gli piace cercare scorci insoliti, osservare l'architettura delle piazze e fermarsi nelle botteghe di quartiere.