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La costruzione delle gondole: quali parti riconoscere nello scafo

Giulia Morettidi Giulia Moretti· 26/10/2026 19:10
La costruzione delle gondole: quali parti riconoscere nello scafo

Per riconoscere le parti di una gondola veneziana, conviene partire dalla sua sagoma: uno scafo lungo e stretto, con fondo poco profondo, estremità rialzate e un'asimmetria studiata per la voga a un solo remo. Il ferro di prua e la forcola sono i dettagli più facili da individuare, ma per capire come è costruita l'imbarcazione bisogna osservare anche fiancate, poppa, sedili e struttura interna.

La forma dello scafo: fondo, fiancate e asimmetria

Lo scafo della gondola è pensato per muoversi nei canali e nella laguna. Il fondo è relativamente piatto e offre un pescaggio contenuto, utile nelle acque basse; le fiancate delimitano un'imbarcazione slanciata, capace di passare in spazi ristretti. Guardandola di profilo si notano la prua e la poppa che risalgono rispetto alla parte centrale. Non sono soltanto elementi decorativi: la forma complessiva contribuisce al modo in cui la gondola attraversa l'acqua e risponde alle manovre.

Osservata dall'alto, una gondola tradizionale non è perfettamente simmetrica. La differenza fra i due lati aiuta a compensare la spinta prodotta dal gondoliere, che rema in piedi con un solo remo. È una caratteristica difficile da cogliere in una fotografia laterale: per individuarla servono una vista dall'alto o un'osservazione ravvicinata. Non va confusa con un difetto di costruzione né con una deformazione dovuta all'uso.

Sotto il rivestimento visibile c'è una struttura lignea fatta di elementi longitudinali e trasversali, ai quali vengono fissate le parti esterne. La costruzione richiede che questi elementi lavorino insieme per dare allo scafo forma e solidità. Da una gondola ormeggiata, però, non si vedono tutte le giunzioni: è più utile distinguere ciò che è riconoscibile a colpo d'occhio da ciò che appartiene alla carpenteria interna.

Prua e poppa: i punti di riferimento più evidenti

La prua si riconosce dal ferro da prua, l'elemento metallico sagomato fissato all'estremità anteriore. Il suo profilo, con una parte superiore ricurva e diverse sporgenze, è diventato uno dei segni distintivi della gondola. Alle sue forme vengono spesso attribuiti significati simbolici legati a Venezia; per leggere l'imbarcazione, la cosa essenziale è distinguere il ferro dallo scafo di legno che lo sostiene. È un componente applicato, non la continuazione di una singola tavola.

All'estremità opposta c'è la poppa, dove si trova la postazione del gondoliere. Anche qui può essere presente un elemento metallico ornamentale, generalmente meno vistoso del ferro anteriore. Per orientarsi senza confondere le due estremità, basta cercare il punto da cui si governa: il gondoliere sta a poppa, rivolto verso la direzione di marcia. Le estremità rialzate danno alla gondola il suo profilo caratteristico, ma non sono intercambiabili nella funzione.

Forcola, remo e appoggi: cosa appartiene allo scafo e cosa no

Vicino alla poppa si trova la forcola, il sostegno sagomato su cui lavora il remo. Le sue curve e i suoi incavi offrono diversi punti d'appoggio, che il gondoliere usa secondo la manovra da compiere. La forcola è montata sull'imbarcazione, ma non è una parte strutturale fissa dello scafo: può essere rimossa. Anche il remo è un elemento separato. Riconoscere questa distinzione evita di descrivere come «scafo» tutto ciò che si vede a bordo.

Attraverso l'imbarcazione si notano inoltre sedili e appoggi trasversali, spesso indicati come trasti. Aiutano a organizzare lo spazio a bordo e, secondo la loro posizione e costruzione, partecipano al sostegno della struttura. La disposizione può variare in base all'allestimento della gondola: è quindi più affidabile riconoscerne la funzione e la posizione che cercare un numero identico su ogni esemplare.

Come leggere una gondola durante una visita allo squero

In uno squero, il cantiere dove si costruiscono e si riparano le imbarcazioni tradizionali veneziane, una gondola in lavorazione rende visibili dettagli che sull'acqua restano nascosti. Si può partire dal fondo e seguire con lo sguardo la continuità delle fiancate; poi individuare gli elementi che attraversano lo scafo e confrontare la forma delle due estremità. Su un'imbarcazione finita, invece, ferro, forcola e allestimento attirano subito l'attenzione, mentre la struttura lignea è in gran parte coperta.

Un ultimo dettaglio utile è distinguere la gondola attuale dalle immagini storiche. Il felze, la copertura che in passato proteggeva i passeggeri, compare spesso nelle raffigurazioni antiche ma non è normalmente presente sulle gondole in servizio oggi. Se lo si incontra in una stampa o in un modello, va letto come parte dell'allestimento storico, non come elemento indispensabile dello scafo. Fondo, fiancate ed estremità definiscono l'imbarcazione; gli accessori raccontano invece come è stata usata e presentata nel tempo.

Giulia Moretti
Giulia Moretti

Giulia esplora il Veneto con un'attenzione particolare agli itinerari a piedi e ai borghi meno frequentati. Nei suoi testi raccoglie indicazioni pratiche su percorsi, tempi di visita e soste panoramiche, alternando mete note e deviazioni curiose. Ama i mercati locali, le mappe cartacee e le passeggiate lungo fiumi e colline.