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Un’escursione alle Cinque Torri: come valutare accesso, sentieri e soste

Lorenzo Bellinidi Lorenzo Bellini· 27/10/2026 20:41
Un’escursione alle Cinque Torri: come valutare accesso, sentieri e soste

Un’escursione alle Cinque Torri: come valutare accesso, sentieri e soste

Per organizzare un’escursione alle Cinque Torri, scegli prima quanto dislivello vuoi affrontare e verifica come raggiungerai l’inizio del percorso: partire a piedi dal fondovalle, usare un impianto e camminare in quota non sono la stessa esperienza. Solo dopo ha senso decidere il sentiero e le soste. In montagna, inoltre, accessibilità e condizioni del terreno possono cambiare con stagione, meteo e manutenzione.

Accesso: da dove partire e cosa verificare

Le Cinque Torri si trovano nell’area di Cortina d’Ampezzo, nei pressi del Passo Falzarego. Un accesso utilizzato è quello della seggiovia di Bai de Dones, che permette, quando è in servizio, di iniziare la camminata già in quota. È una soluzione da valutare se vuoi dedicare più tempo ai sentieri intorno alle torri o contenere la salita a piedi, ma non elimina la necessità di muoversi su terreno montano.

Se preferisci salire interamente a piedi, individua sulla carta escursionistica un punto di partenza raggiungibile e un itinerario adatto al gruppo. Considera il dislivello complessivo, non soltanto la distanza: una salita regolare può richiedere più energie di quanto suggeriscano pochi chilometri. Non dare per scontato che strade di servizio o accessi vicini ai rifugi siano aperti alle auto private; eventuali limitazioni vanno controllate prima di partire.

Per una visita in autunno, la verifica è particolarmente importante. Il servizio degli impianti, l’apertura dei rifugi e le condizioni dei sentieri non si deducono dal calendario: controlla gli aggiornamenti dei gestori e le previsioni locali poco prima dell’uscita. Prepara anche un’alternativa che non dipenda dall’ultima corsa di un impianto. Se usi la seggiovia, tieni presente l’orario di rientro quando decidi fin dove spingerti.

Sentieri: scegliere il giro in base al terreno

Un giro attorno alle formazioni rocciose consente di vedere le Cinque Torri da prospettive diverse senza trasformare necessariamente l’uscita in una lunga traversata. I tracciati della zona, però, non sono equivalenti: possono alternare sterrato, sassi, tratti in salita e passaggi che richiedono attenzione. Per scegliere, usa una carta aggiornata e confronta lunghezza, dislivello e difficoltà indicata con l’esperienza della persona meno allenata del gruppo.

Traccia sulla carta l’intero anello, se ne hai scelto uno, oppure stabilisci un punto oltre il quale tornare indietro. Una deviazione verso un belvedere o un rifugio aggiunge tempo e fatica anche quando appare breve. Se cammini con bambini o con persone poco abituate ai sentieri, privilegia un percorso dal quale sia semplice rientrare, senza affidarti soltanto ai tempi riportati dalle app.

Il meteo può cambiare la valutazione del percorso: roccia e sassi bagnati richiedono più cautela, mentre nebbia e nuvole basse rendono meno immediato orientarsi ai bivi. Dopo una nevicata precoce o con possibili tratti ghiacciati, non trattare un normale sentiero estivo come una passeggiata nelle stesse condizioni. Se il terreno supera le capacità o l’attrezzatura del gruppo, modifica il giro o rinuncia.

Soste: panorama, rifugi e margine per il rientro

Le soste migliori sono quelle previste nel piano, non quelle che costringono a recuperare tempo sulla via del ritorno. Metti in conto pause per osservare le torri e il paesaggio, bere e controllare dove prosegue il sentiero. Nell’area si trovano anche testimonianze della Prima guerra mondiale: se vuoi soffermarti a visitarle, considera quel tempo come parte dell’escursione, senza darne per garantita la fruibilità in ogni periodo.

Un rifugio può essere un punto di appoggio, ma non dovrebbe essere l’unica fonte prevista di acqua o cibo: verifica che sia aperto e porta comunque ciò che serve al gruppo. Scegli un luogo di pausa che non intralci il passaggio e non esponga inutilmente al vento. Prima di ripartire, controlla quanta luce resta e se il rientro segue lo stesso tracciato dell’andata.

La verifica finale prima di camminare

La sera prima, e di nuovo prima della partenza, confronta previsioni, stato degli accessi e percorso previsto. Porta calzature adatte a un fondo irregolare, uno strato caldo e una protezione dalla pioggia anche se la partenza avviene con tempo buono; tieni disponibile una carta, digitale o cartacea, che puoi consultare anche senza connessione. Comunica a qualcuno l’itinerario indicativo e lascia un margine di tempo per gli imprevisti.

Se accesso, sentiero o rientro restano incerti, semplifica il programma prima di metterti in cammino. Alle Cinque Torri la scelta più utile non è percorrere il maggior numero di sentieri, ma costruire un giro coerente con condizioni della giornata, energie del gruppo e possibilità concrete di tornare al punto di partenza.

Lorenzo Bellini
Lorenzo Bellini

Lorenzo racconta città d'arte e piccoli centri veneti pensando a chi viaggia in treno o con i mezzi locali. Organizza i suoi suggerimenti attorno a distanze, collegamenti e tappe facili da combinare in una giornata. Gli piace cercare scorci insoliti, osservare l'architettura delle piazze e fermarsi nelle botteghe di quartiere.