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Un’escursione sul Monte Grappa: come scegliere il punto di partenza

Elena Sartoridi Elena Sartori· 27/10/2026 18:24
Un’escursione sul Monte Grappa: come scegliere il punto di partenza

Per scegliere il punto di partenza di un’escursione sul Monte Grappa, decidi prima quanto dislivello vuoi affrontare: partire vicino a Cima Grappa permette una camminata più breve in quota, mentre salire dai paesi ai piedi del massiccio richiede generalmente più tempo e allenamento. Tra questi estremi ci sono gli accessi intermedi, utili per costruire un’uscita di mezza giornata. La distanza sulla mappa, da sola, non basta: contano anche pendenza, esposizione, meteo e possibilità di rientrare al parcheggio.

Partire vicino alla cima: meno salita, più attenzione al meteo

Se l’obiettivo è camminare in ambiente montano senza affrontare l’intera salita dal fondovalle, puoi raggiungere in auto la zona di Cima Grappa, verificando prima viabilità e disponibilità di parcheggio. Da lì è possibile scegliere un itinerario breve e tornare allo stesso punto, senza trasformare l’uscita in una lunga traversata. È una soluzione adatta a chi vuole privilegiare il panorama o ha poco tempo, purché il percorso scelto sia compatibile con le proprie capacità.

Partire in alto non significa però trovare sempre condizioni facili. Vento, nebbia e cambiamenti del tempo possono rendere difficile orientarsi anche su cammini che sembrano semplici. Inoltre, una discesa affrontata all’inizio diventa una risalita al ritorno: prima di proseguire, valuta quanta energia ti resterà per rientrare. Nei pressi del Sacrario e dei luoghi della memoria, rispetta indicazioni, accessi e carattere dei siti.

Scegliere un accesso intermedio per dosare l’impegno

Le località raggiungibili lungo le strade che salgono al massiccio, come l’area di Campo Solagna, consentono di iniziare più in basso rispetto alla cima senza necessariamente partire dal fondovalle. Sono un buon compromesso se vuoi dedicare più tempo al cammino, ma non prevedi una salita lunga quanto quella dai paesi. La scelta precisa va fatta sull’itinerario, non sul solo nome della località: due sentieri che partono dalla stessa zona possono avere pendenze, fondo e tempi di percorrenza diversi.

Prima di metterti in viaggio, individua su una carta escursionistica aggiornata il parcheggio effettivo, il sentiero che intendi seguire e un punto di ritorno realistico. Verifica se il percorso è un anello oppure richiede di ripercorrere la stessa via: un anello apparentemente comodo può includere un tratto finale in salita o su strada. Controlla anche che l’accesso scelto sia raggiungibile nelle condizioni del giorno, soprattutto dopo maltempo o nei periodi freddi.

Salire dai paesi: un’escursione più lunga da pianificare

Partenze dai versanti pedemontani, per esempio nelle zone di Crespano del Grappa o di Borso del Grappa, permettono di vivere la salita attraverso ambienti diversi prima di raggiungere le quote alte. Sono opzioni interessanti per chi cerca proprio una giornata di cammino impegnativa. Il dislivello accumulato, però, può essere notevole: non equiparare una partenza dal paese a una passeggiata nei dintorni della cima solo perché la destinazione è la stessa.

In questo caso definisci con chiarezza anche il traguardo. Non è necessario arrivare a Cima Grappa: puoi scegliere una meta intermedia e tornare sui tuoi passi, purché il sentiero e il punto in cui invertire la marcia siano stati individuati prima. Se invece progetti di salire da un versante e scendere da un altro, organizza il rientro in anticipo; non dare per scontato di trovare un collegamento pubblico o un passaggio utile alla fine della camminata.

Le verifiche che fanno cambiare la scelta

Confronta due o tre itinerari segnando per ciascuno punto di partenza, dislivello complessivo, sviluppo, tipo di fondo e tempo indicato dalla carta o dalla segnaletica. Considera separatamente il tempo necessario per arrivare in auto: un accesso più alto può ridurre la fatica a piedi ma richiedere una strada di montagna più lunga. Scegli poi in base al partecipante meno allenato del gruppo, lasciando margine per soste e imprevisti.

Controlla le previsioni per la quota che raggiungerai, non soltanto per il paese di partenza. A fine autunno e nella stagione fredda le condizioni possono cambiare molto tra fondovalle e crinale; neve, ghiaccio o scarsa visibilità possono richiedere attrezzatura e competenze diverse da quelle di una normale escursione. Se il percorso previsto non è adatto alle condizioni, meglio abbassare la meta o rinviare. Scarica o porta una carta utilizzabile anche senza segnale, segui i sentieri segnalati e comunica a qualcuno il percorso programmato e l’orario indicativo di rientro.

Elena Sartori
Elena Sartori

Elena si concentra sulle gite tra laguna, costa e campagna veneta, con proposte adatte anche a chi ha poco tempo. Descrive accessi, spostamenti e alternative per le giornate di pioggia, senza trascurare le stagioni migliori per ogni tappa. È incuriosita dalle tradizioni gastronomiche, dai paesaggi d'acqua e dai sentieri tranquilli.