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Gondole veneziane: come funziona la costruzione artigianale

Giulia Morettidi Giulia Moretti· 02/11/2026 16:48
Gondole veneziane: come funziona la costruzione artigianale

Una gondola veneziana nasce nello squero, il cantiere tradizionale dove lo squerarolo costruisce e mette a punto lo scafo. Il lavoro procede dalla scelta e preparazione del legno alla struttura portante, al rivestimento, alle finiture e alle prove in acqua. Non basta riprodurne la forma: la gondola deve galleggiare e rispondere correttamente alla voga di una persona che sta in piedi e rema da un solo lato.

Dalla scelta del legno alla struttura dello scafo

La costruzione comincia con la selezione delle tavole e con la definizione delle forme. Si impiegano essenze diverse a seconda della funzione del pezzo: alcune parti richiedono resistenza strutturale, altre devono potersi lavorare e curvare con precisione. Il legno va preparato e controllato prima dell’assemblaggio, perché deformazioni o giunzioni imprecise possono compromettere la tenuta e l’equilibrio della barca.

Nello squero prendono forma gli elementi longitudinali e trasversali che sostengono lo scafo. L’artigiano monta progressivamente la struttura, verifica gli allineamenti e applica le tavole del fasciame, adattandole alle curve richieste. Non è un montaggio di pezzi tutti uguali: ogni componente deve combaciare con quelli vicini, e piccole correzioni durante la lavorazione incidono sul risultato finale.

La gondola è inoltre asimmetrica. La sua forma aiuta a compensare la spinta prodotta dal remo che lavora su un lato e contribuisce a mantenere una traiettoria controllabile. Per questo le misure non si possono valutare soltanto guardando lo scafo a terra: contano anche la distribuzione dei pesi, il modo in cui la barca si immerge e la risposta quando viene vogata.

Come si completano scafo, finiture e attrezzatura

Una volta definita la forma, si curano le giunzioni e la protezione delle superfici esposte all’acqua. Seguono levigatura e finitura: sono operazioni importanti sia per la durata del legno sia per ottenere uno scafo regolare. La verniciatura nera caratteristica delle gondole è l’aspetto più visibile, ma viene dopo un lavoro meno appariscente di adattamento e controllo dei componenti.

Si installano poi gli elementi necessari all’uso e all’allestimento. Il ferro di prua è il profilo metallico riconoscibile sulla parte anteriore; a poppa si trova un altro elemento di protezione e finitura. La forcola, il sostegno sagomato su cui appoggia il remo, è una componente decisiva per manovrare: le sue diverse posizioni di appoggio permettono al gondoliere di variare il gesto di voga. La forcola è realizzata da un artigiano specializzato, il remer, e viene scelta e adattata in rapporto al remo e a chi userà la barca.

Non tutte le lavorazioni, dunque, sono eseguite dalla stessa persona. Lo squerarolo coordina la costruzione dello scafo, mentre altri mestieri possono intervenire su parti metalliche, forcola, remo e dettagli dell’allestimento. Parlare di costruzione artigianale significa descrivere questa collaborazione, non immaginare una barca prodotta interamente da un unico laboratorio senza verifiche intermedie.

Perché la prova in acqua fa parte della costruzione

Il varo non è soltanto il momento in cui la gondola lascia lo squero. In acqua si osservano assetto, galleggiamento e comportamento durante la voga. Una barca può apparire ben rifinita a terra ma richiedere ancora aggiustamenti per risultare equilibrata con il gondoliere a bordo e con il carico previsto. La prova consente di individuare ciò che la sola osservazione dello scafo non mostra.

Le eventuali correzioni riguardano la messa a punto della barca e della sua attrezzatura, senza trasformare la gondola in un prodotto standard. È anche per questo che non esiste un tempo di costruzione valido per ogni esemplare: incidono la complessità delle lavorazioni, la disponibilità dei materiali, gli interventi degli artigiani coinvolti e le regolazioni emerse nelle prove.

Per capire come nasce una gondola, il criterio più utile è seguire il rapporto tra forma e funzione. L’asimmetria dello scafo, la posizione di chi rema e il lavoro di remo e forcola rispondono allo stesso obiettivo: rendere la barca governabile nelle acque veneziane. Intagli, metalli e vernice ne definiscono l’aspetto, ma sono costruzione accurata e messa a punto a determinarne il comportamento.

Giulia Moretti
Giulia Moretti

Giulia esplora il Veneto con un'attenzione particolare agli itinerari a piedi e ai borghi meno frequentati. Nei suoi testi raccoglie indicazioni pratiche su percorsi, tempi di visita e soste panoramiche, alternando mete note e deviazioni curiose. Ama i mercati locali, le mappe cartacee e le passeggiate lungo fiumi e colline.