WeLoveVeneto.itAlla scoperta autentica del Veneto, tra città e borghi

Radici e fasioi: gli ingredienti di un piatto semplice della cucina veneta

Lorenzo Bellinidi Lorenzo Bellini· 23/10/2026 21:57
Radici e fasioi: gli ingredienti di un piatto semplice della cucina veneta

Radici e fasioi: gli ingredienti di un piatto semplice della cucina veneta

Radici e fasioi sono un piatto veneto a base di radicchio e fagioli: «radici» indica le verdure amare della famiglia dei radicchi, mentre «fasioi» significa fagioli. Si preparano unendo i fagioli già cotti alle foglie pulite e condendo il tutto, in genere, con olio, sale e un elemento acidulo come l’aceto. La scelta del radicchio e il modo di servirlo cambiano da famiglia a famiglia: non esiste una sola versione obbligata.

Che cosa indica il nome «radici e fasioi»

Nel linguaggio della cucina veneta, «radici» non va letto come un riferimento generico alle radici degli ortaggi. Il termine richiama soprattutto i radicchi e le erbe da insalata dal gusto amarognolo. «Fasioi» è invece la forma dialettale di fagioli. Il nome descrive quindi i due protagonisti del piatto, senza fissare una cultivar precisa o una ricetta identica in tutto il Veneto.

È una preparazione domestica che accosta l’amaro e la freschezza della verdura alla consistenza morbida dei legumi. Può arrivare in tavola come contorno sostanzioso oppure come piatto semplice, accompagnato dal pane. Più che una ricetta con dosi rigide, è un modo pratico di usare ingredienti comuni, regolando il condimento secondo il proprio gusto.

Gli ingredienti essenziali e le varianti

Per prepararlo servono radicchio, fagioli cotti, olio extravergine d’oliva e sale. Un po’ di aceto è frequente, ma conviene aggiungerlo gradualmente: deve dare vivacità senza coprire il sapore dei fagioli. In alcune versioni compaiono anche aglio, cipolla o pepe. Sono aggiunte possibili, non ingredienti indispensabili per riconoscere il piatto.

Per la verdura si possono scegliere radicchi da insalata o varietà dal gusto più deciso, tenendo conto della loro consistenza. Le foglie tenere si prestano a essere usate crude; quelle più robuste possono essere ammorbidite brevemente prima di unirle ai fagioli. È utile assaggiare il radicchio prima di condire: la sua amarezza guiderà la quantità di aceto e l’eventuale scelta di aggiungere altri aromi.

Per i «fasioi» si usano fagioli già lessati, scolati ma non asciugati eccessivamente. La varietà può cambiare secondo le abitudini di casa e ciò che si ha a disposizione; conta soprattutto che i fagioli siano cotti, integri e piacevoli da mangiare. Se si parte da quelli secchi, vanno preparati e cotti completamente prima di assemblare il piatto. Quelli già cotti sono un’alternativa pratica: basta scolarli e, se necessario, risciacquarli.

Come si prepara senza coprire i sapori

Si comincia lavando con cura il radicchio, eliminando le parti rovinate e asciugando le foglie se verranno servite crude. Poi si taglia la verdura in pezzi facili da raccogliere con la forchetta. I fagioli cotti possono essere aggiunti tiepidi o a temperatura ambiente: nel primo caso il condimento si distribuisce bene e il contrasto con il radicchio fresco risulta particolarmente piacevole.

Si riuniscono verdura e fagioli in una ciotola, si aggiungono olio e sale e si mescola con delicatezza per non schiacciare i legumi. L’aceto, se piace, si versa poco per volta dopo un primo assaggio. Anche aglio o cipolla richiedono misura: questo piatto funziona proprio perché lascia riconoscere sia il gusto dei radicchi sia quello dei fagioli.

Il risultato può essere più vicino a un’insalata oppure a un contorno tiepido, secondo il tipo di radicchio e la temperatura dei fagioli. Se la verdura rilascia molta acqua, è meglio scolarla prima di condire; se invece l’insieme appare asciutto, un filo d’olio aiuta a legare gli ingredienti. Queste piccole regolazioni sono più utili di una proporzione fissa, perché radicchi e fagioli non hanno sempre la stessa consistenza.

Lorenzo Bellini
Lorenzo Bellini

Lorenzo racconta città d'arte e piccoli centri veneti pensando a chi viaggia in treno o con i mezzi locali. Organizza i suoi suggerimenti attorno a distanze, collegamenti e tappe facili da combinare in una giornata. Gli piace cercare scorci insoliti, osservare l'architettura delle piazze e fermarsi nelle botteghe di quartiere.