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La voga alla veneta: posizione del vogatore e caratteristiche del remo

Lorenzo Bellinidi Lorenzo Bellini· 26/10/2026 15:22
La voga alla veneta: posizione del vogatore e caratteristiche del remo

La voga alla veneta: posizione del vogatore e caratteristiche del remo

Nella voga alla veneta si rema in piedi, rivolti verso la prua: il vogatore vede dove sta andando e spinge il remo appoggiato alla forcola, uno scalmo aperto fissato alla barca. Il gesto non serve soltanto ad avanzare. Dosando la spinta e cambiando il modo in cui il remo lavora sulla forcola, il vogatore contribuisce anche a mantenere la rotta e a manovrare. È una tecnica legata alle imbarcazioni tradizionali della laguna, dove osservare il percorso davanti a sé è particolarmente utile.

La posizione del vogatore: in piedi e rivolto in avanti

Il vogatore tiene i piedi ben appoggiati sul fondo della barca e cerca una posizione stabile, con le ginocchia non irrigidite. Il corpo accompagna il movimento del remo: peso, braccia e busto partecipano alla spinta senza che sia necessario affidarsi alla sola forza delle braccia. Poiché rema rivolto verso la prua, può seguire direttamente il canale, valutare gli ostacoli e adattare il gesto allo spazio disponibile.

La posizione precisa cambia con l’imbarcazione e con il numero di persone a bordo. Si può vogare da soli oppure in più vogatori, coordinando le spinte. Nel caso della gondola, il gondoliere opera abitualmente da poppa: da lì può far avanzare e governare una barca lunga e stretta con un solo remo. Non bisogna però identificare tutta la voga alla veneta con la gondola: la stessa impostazione di base si ritrova su diverse barche tradizionali.

Il remo e la forcola: come lavorano insieme

Il remo è lungo e viene manovrato con entrambe le mani dalla sua estremità interna, mentre la pala immersa nell’acqua produce la spinta. Tra le mani e la pala, il fusto poggia sulla forcola. Questo elemento di legno non è un anello chiuso: offre punti di appoggio diversi e lascia al vogatore la possibilità di spostare il remo secondo la manovra da compiere.

La forma della forcola varia in rapporto alla barca e alla posizione in cui viene montata. Per capire il funzionamento della voga, più che memorizzarne le forme, conta osservare il rapporto tra i due strumenti: il remo fa presa sull’acqua, la forcola sostiene il punto d’appoggio e il vogatore controlla l’insieme. Cambiando inclinazione e appoggio, può modificare la direzione e l’effetto della spinta.

Dal colpo di remo al recupero: il gesto in pratica

Il ciclo comincia portando la pala in acqua nella posizione adatta alla spinta. Il vogatore la conduce poi attraverso l’acqua, trasferendo la forza dal corpo al remo e facendo avanzare la barca. Terminato il colpo, alleggerisce la pala e riporta il remo alla posizione iniziale per ripetere il movimento. L’obiettivo è trovare continuità: una spinta brusca o un recupero disordinato possono disturbare l’assetto e rendere più difficile controllare la traiettoria.

Avanzamento e governo sono collegati, soprattutto quando si voga con un solo remo laterale. Una spinta esercitata da un lato tende anche a influire sulla direzione della barca; il vogatore la compensa adattando il gesto e usando i diversi appoggi offerti dalla forcola. Con più vogatori entra in gioco anche il coordinamento: ritmo e intensità dei colpi devono accordarsi perché la barca proceda come previsto.

Per riconoscere la tecnica da riva, conviene osservare tre dettagli insieme: il vogatore guarda verso la prua, il remo lavora su una forcola aperta e la pala alterna una fase di spinta a una di recupero. Da vicino, le correzioni possono sembrare piccole, ma sono parte essenziale della manovra. La voga alla veneta non è semplicemente un modo diverso di tenere il remo: è un sistema in cui postura, attrezzi e lettura dell’acqua lavorano insieme.

Lorenzo Bellini
Lorenzo Bellini

Lorenzo racconta città d'arte e piccoli centri veneti pensando a chi viaggia in treno o con i mezzi locali. Organizza i suoi suggerimenti attorno a distanze, collegamenti e tappe facili da combinare in una giornata. Gli piace cercare scorci insoliti, osservare l'architettura delle piazze e fermarsi nelle botteghe di quartiere.