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A piedi sull'anello del Lago di Misurina: come organizzare una passeggiata

Giulia Morettidi Giulia Moretti· 26/10/2026 09:17
A piedi sull'anello del Lago di Misurina: come organizzare una passeggiata

A piedi sull'anello del Lago di Misurina: come organizzare una passeggiata

Il giro a piedi del Lago di Misurina si organizza come una passeggiata ad anello: scegli un punto di partenza vicino alla riva, segui il percorso pedonale e metti in conto tempo anche per le soste panoramiche. Prima di partire, però, verifica sul posto che l'intero tracciato sia percorribile: fondo, lavori, neve o ghiaccio possono cambiare le condizioni, soprattutto fuori dalla stagione estiva.

Da dove partire e come seguire l'anello

Puoi iniziare dal lato del lago più comodo rispetto al tuo arrivo, per esempio nei pressi dei parcheggi o delle attività affacciate sulla riva. Trattandosi di un anello, non serve raggiungere un punto di partenza obbligato. Individua il percorso pedonale prima di metterti in cammino e, ai bivi, segui le indicazioni presenti anziché presumere che si possa restare sempre a pochi passi dall'acqua.

La passeggiata è adatta a chi cerca un'uscita tranquilla più che un'escursione impegnativa, ma non va confusa con un percorso necessariamente uniforme. Lungo il giro possono cambiare il fondo e lo spazio disponibile per camminare; dove il tracciato si avvicina alla viabilità, presta attenzione agli attraversamenti e ai veicoli. Se cammini con bambini, tienili vicino a te nei punti meno separati dalla strada.

Quanto tempo prevedere per il giro

Per pianificare la visita, distingui il tempo necessario a camminare da quello che vuoi dedicare al lago. Il primo dipende dal passo del gruppo e dalle condizioni del percorso; fotografie, pause e una sosta per mangiare possono incidere più della camminata stessa. È quindi più utile lasciare libera una parte della giornata che fissare un orario di rientro troppo stretto.

Se hai un appuntamento successivo o devi ripartire con la luce, controlla l'ora del tramonto e stabilisci in anticipo quando iniziare il rientro. Partendo nel pomeriggio, valuta anche quanta luce rimarrà se deciderai di fermarti spesso. Il 26 ottobre, data di questa guida, le giornate sono più corte che in estate: partire con margine rende più semplice godersi l'anello senza affrettare le ultime tappe.

Come distribuire le soste senza complicare la passeggiata

Un modo pratico per organizzarsi è fare una prima pausa breve dopo aver preso il ritmo, poi scegliere un punto da cui osservare il panorama con calma e lasciare l'eventuale sosta più lunga alla fine del giro. Così eviti di fermarti a ogni scorcio all'inizio e di dover accelerare nella seconda metà. Non occorre decidere in anticipo il punto esatto di ogni pausa: scegli spazi in cui non intralci il passaggio e rispetta le indicazioni locali.

Porta acqua e uno strato aggiuntivo anche se prevedi soltanto una camminata facile. Il lago si trova in ambiente montano e la sensazione termica può cambiare quando ti fermi o si alza il vento. Se conti su bar o altri servizi per una pausa, verifica gli orari prima di partire: disponibilità e aperture possono variare nel corso dell'anno.

Le verifiche utili prima di partire

Controlla le previsioni meteo, lo stato del percorso e le indicazioni sul posto, in particolare dopo precipitazioni o nei mesi freddi. Scarpe con una suola adatta a tratti umidi o irregolari sono una scelta più prudente delle calzature lisce. Non considerare il ghiaccio un semplice inconveniente: se rende insicuro un tratto, rinuncia a completare l'anello invece di cercare un passaggio improvvisato vicino alla riva o alla strada.

Se usi un passeggino, una sedia a rotelle o hai esigenze di mobilità specifiche, verifica prima la continuità e il fondo del percorso: il fatto che il giro sia pianeggiante nell'insieme non garantisce che ogni tratto sia accessibile allo stesso modo. Puoi anche scegliere una passeggiata parziale, tornando indietro dallo stesso lato, se trovi un tratto poco agevole o vuoi dedicare più tempo a una sola sosta panoramica.

Giulia Moretti
Giulia Moretti

Giulia esplora il Veneto con un'attenzione particolare agli itinerari a piedi e ai borghi meno frequentati. Nei suoi testi raccoglie indicazioni pratiche su percorsi, tempi di visita e soste panoramiche, alternando mete note e deviazioni curiose. Ama i mercati locali, le mappe cartacee e le passeggiate lungo fiumi e colline.