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Arquà Petrarca: una passeggiata tra le vie del borgo e i Colli Euganei

Elena Sartoridi Elena Sartori· 26/10/2026 17:54
Arquà Petrarca: una passeggiata tra le vie del borgo e i Colli Euganei

Arquà Petrarca: una passeggiata tra le vie del borgo e i Colli Euganei

Per vedere Arquà Petrarca a piedi, parti dalla parte bassa del paese, dove si trovano la chiesa di Santa Maria Assunta e la tomba del poeta, poi sali con calma verso il nucleo alto e la Casa del Petrarca. È una passeggiata breve nelle distanze, ma non tutta pianeggiante: il modo migliore per apprezzarla è lasciare tempo alle soste tra vicoli, edifici in pietra e vedute sui Colli Euganei.

Dalla piazza bassa alla tomba di Petrarca

La piazza davanti alla chiesa di Santa Maria Assunta è un punto di partenza semplice da riconoscere. Qui si trova l'arca funeraria di Francesco Petrarca, che trascorse ad Arquà gli ultimi anni della sua vita. Prima di metterti in cammino, osserva come il borgo si dispone sul pendio: la parte alta non è lontana, ma la salita è parte dell'esperienza, non soltanto un collegamento tra due monumenti.

Da questo primo spazio aperto, imbocca le vie che risalgono il centro storico. Conviene procedere senza cercare scorciatoie: cambiando quota, le case lasciano intravedere tetti, orti e profili delle colline. Le strade del borgo sono strette e condivise con chi vi abita, quindi fermati per fotografare dove non intralci il passaggio e presta attenzione agli eventuali veicoli.

La salita nel borgo alto e la Casa del Petrarca

La Casa del Petrarca è la tappa più legata alla storia del paese. Anche senza entrare, raggiungerla aiuta a capire perché questa parte dei Colli Euganei potesse offrire al poeta un luogo appartato, vicino alla campagna. Se vuoi visitare gli interni, verifica prima giorni, orari e modalità di accesso: possono cambiare e non è necessario basare l'intera passeggiata sull'apertura del museo.

Nel nucleo alto vale la pena rallentare ancora. Nei pressi dell'Oratorio della Santissima Trinità e della Loggia dei Vicari, guarda l'insieme degli spazi più che cercare una sequenza serrata di tappe. Piccole piazze, facciate e passaggi raccontano un borgo costruito su livelli diversi. Dopo la visita puoi tornare verso la parte bassa seguendo le vie del centro, scegliendo lungo il rientro gli scorci che hai attraversato troppo in fretta all'andata.

Dove il borgo incontra i Colli Euganei

Ad Arquà il paesaggio non è uno sfondo distante: compare tra gli edifici mentre sali e diventa più leggibile nei punti aperti del borgo alto. Fermati dove la vista è libera per distinguere il pendio coltivato dalle forme dei colli circostanti. La luce cambia molto la percezione del panorama; non serve raggiungere un belvedere preciso per cogliere il rapporto tra le case e la campagna.

Se dopo il giro nel centro vuoi continuare a camminare fuori dal borgo, considera quella parte come un'escursione distinta. I percorsi collinari possono avere fondo irregolare, dislivelli e condizioni diverse da quelle delle vie del paese: scegli un itinerario segnalato e adatto al tempo e alle scarpe che hai a disposizione. Per una prima visita, anche il solo tragitto tra piazza bassa e borgo alto offre già un incontro concreto con il paesaggio euganeo.

Come organizzare la passeggiata

Indossa scarpe comode, soprattutto se il fondo è umido: nel centro storico incontrerai tratti in pendenza e pavimentazioni che richiedono attenzione. Se hai difficoltà a camminare in salita, valuta di dedicarti con calma alla parte bassa e di verificare sul posto quali accessi siano più adatti alle tue esigenze. Non dare per scontato che tutte le vie o gli edifici storici siano privi di barriere.

Nei fine settimana e nelle giornate di bel tempo il borgo può essere frequentato. Arrivare senza una tabella di marcia rigida permette di aspettare che un passaggio si liberi, entrare nei luoghi visitabili quando possibile e sostare davanti al panorama senza fretta. La visita funziona proprio così: un percorso facile da seguire, ma abbastanza vario da meritare più di una rapida occhiata.

Elena Sartori
Elena Sartori

Elena si concentra sulle gite tra laguna, costa e campagna veneta, con proposte adatte anche a chi ha poco tempo. Descrive accessi, spostamenti e alternative per le giornate di pioggia, senza trascurare le stagioni migliori per ogni tappa. È incuriosita dalle tradizioni gastronomiche, dai paesaggi d'acqua e dai sentieri tranquilli.