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Arquà Petrarca: come collegare a piedi le due parti del borgo

Giulia Morettidi Giulia Moretti· 26/10/2026 14:52
Arquà Petrarca: come collegare a piedi le due parti del borgo

Per collegare a piedi le due parti di Arquà Petrarca, usa come riferimenti la piazza con la chiesa di Santa Maria Assunta e la tomba di Petrarca, nel borgo basso, e la Casa del Petrarca, nel borgo alto. Dal basso segui le indicazioni per il centro storico e per la Casa del Petrarca: il collegamento è breve, ma in salita, su vie che possono avere tratti lastricati o irregolari. La scelta pratica non dipende tanto dalla distanza quanto da come affronti il dislivello.

Come riconoscere borgo basso e borgo alto

Il borgo basso si sviluppa attorno alla piazza della chiesa di Santa Maria Assunta, dove si trova anche la tomba del poeta. È un punto di partenza facile da identificare e un buon riferimento per ritrovarsi se si visita il paese in gruppo. Da qui, per raggiungere la parte alta, bisogna imboccare le vie che risalgono il centro storico, seguendo la segnaletica verso la Casa del Petrarca.

Il borgo alto è la parte da cui si raggiunge la casa del poeta e da cui si percepisce meglio l'andamento collinare dell'abitato. Le due zone non sono quartieri separati: formano un unico borgo, attraversabile a piedi. Questa distinzione serve soprattutto a capire che, procedendo dal basso verso l'alto, camminerai in salita; al ritorno dovrai affrontare la stessa pendenza in discesa.

Salire dal borgo basso senza perdere l'orientamento

Se parti dalla piazza della chiesa, individua prima le indicazioni per la Casa del Petrarca e segui le vie del centro storico che salgono verso quel riferimento. Negli incroci è più utile controllare la destinazione indicata sui cartelli che scegliere semplicemente la strada che sembra puntare più in alto: tra curve, accessi e scorciatoie, la direzione intuitiva non è sempre la più comoda.

Affronta la salita con passo regolare, soprattutto se intendi fermarti a osservare il borgo. Il percorso non richiede un'escursione sui Colli Euganei, ma non va trattato come una passeggiata pianeggiante. Scarpe con suola stabile aiutano sui tratti in pietra; dopo la pioggia conviene prestare più attenzione al fondo. Se hai poco tempo o preferisci limitare lo sforzo, visita prima i luoghi del borgo basso e valuta la salita solo dopo averne osservato la pendenza.

Scendere e scegliere l'ordine della visita

Dal borgo alto, per tornare verso la parte bassa, cerca le indicazioni per la chiesa di Santa Maria Assunta o per la tomba di Petrarca. Sono riferimenti più precisi di un generico «centro»: il centro storico comprende entrambe le zone. Se hai lasciato l'auto fuori dal nucleo antico, verifica prima di salire da quale accesso sei entrato, così da non confondere il ritorno alla piazza con il percorso verso il parcheggio.

Partire dal basso permette di fare la salita quando si è più freschi e di riconoscere facilmente il punto di ritorno. Partire dall'alto rende invece più agevole il primo tratto, ma lascia la risalita per la fine se devi tornare allo stesso punto. Con bambini piccoli, un passeggino o persone che faticano sulle pendenze, considera entrambi i sensi del percorso: la discesa può richiedere attenzione quanto la salita, specialmente sul lastricato.

Per chi usa una sedia a rotelle o ha bisogno di un itinerario senza barriere, non è prudente dare per accessibile l'intero collegamento storico. Pendenze e caratteristiche del fondo possono cambiare da una via all'altra: prima della visita verifica gli accessi alle singole attrazioni e scegli il punto di arrivo in base al tratto che puoi percorrere, anziché contare su una scorciatoia tra le due parti del borgo.

Giulia Moretti
Giulia Moretti

Giulia esplora il Veneto con un'attenzione particolare agli itinerari a piedi e ai borghi meno frequentati. Nei suoi testi raccoglie indicazioni pratiche su percorsi, tempi di visita e soste panoramiche, alternando mete note e deviazioni curiose. Ama i mercati locali, le mappe cartacee e le passeggiate lungo fiumi e colline.