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Arquà Petrarca: un percorso a piedi tra la casa del poeta e le vie del borgo

Lorenzo Bellinidi Lorenzo Bellini· 26/10/2026 21:42
Arquà Petrarca: un percorso a piedi tra la casa del poeta e le vie del borgo

Arquà Petrarca: un percorso a piedi tra la casa del poeta e le vie del borgo

Per vedere Arquà Petrarca a piedi, parti dalla parte bassa del borgo, visita la piazza con la tomba del poeta, poi sali tra le vie del centro storico fino all’oratorio della Santissima Trinità e alla Casa del Petrarca. È un percorso breve, ma non pianeggiante: conviene affrontarlo senza fretta, lasciando tempo sia alla visita della casa sia agli scorci che si aprono tra gli edifici.

Dalla parte bassa alla piazza della tomba

Raggiunto il centro storico, cerca un parcheggio nelle aree consentite e prosegui a piedi: le strade del borgo sono strette e l’itinerario dà il meglio proprio camminando. La prima tappa è la piazza su cui affaccia la chiesa di Santa Maria Assunta. Qui si trova l’arca funeraria di Francesco Petrarca, che trascorse ad Arquà gli ultimi anni della sua vita. La tomba è all’esterno, quindi puoi osservarla anche senza entrare in chiesa.

Fermati qualche minuto nella piazza prima di iniziare la salita. Guardando gli edifici e gli imbocchi delle vie si coglie già la struttura del paese: un nucleo basso raccolto attorno alla chiesa e un nucleo più alto, collegati da strade in pendenza. È una distinzione utile per orientarsi, più che una lista di monumenti da spuntare: la passeggiata consiste anche nel passaggio dall’uno all’altro.

La salita tra vicoli, case e scorci sui Colli Euganei

Dalla piazza segui le vie che salgono verso la parte alta del borgo. Non serve cercare scorciatoie: lungo il percorso si incontrano facciate in pietra, passaggi stretti e aperture sul paesaggio dei Colli Euganei. Voltarsi ogni tanto permette di vedere come cambia la prospettiva sulla parte bassa di Arquà. Nei tratti più ripidi, la pavimentazione può richiedere attenzione, soprattutto con la pioggia o con scarpe poco adatte a camminare su fondo irregolare.

Nella parte alta, la zona dell’oratorio della Santissima Trinità e della Loggia dei Vicari merita una sosta. Sono luoghi vicini fra loro e aggiungono alla passeggiata un punto di osservazione sul borgo diverso da quello della piazza della tomba. Se trovi gli edifici chiusi, il passaggio resta comunque sensato: puoi osservare gli esterni e proseguire verso la casa del poeta, senza far dipendere l’intero itinerario dagli accessi agli interni.

La Casa del Petrarca: la tappa da organizzare prima di partire

La Casa del Petrarca è la visita che richiede più attenzione pratica. Prima di metterti in cammino, verifica giorni e orari di apertura, modalità d’ingresso ed eventuali limitazioni: possono cambiare e non coincidono necessariamente con la possibilità di percorrere liberamente le vie del borgo. Se vuoi visitare gli ambienti interni, programma la passeggiata attorno all’orario d’accesso, lasciando un margine per la salita.

La casa permette di collegare il racconto della vita di Petrarca al luogo in cui scelse di abitare. Vale però la pena distinguere l’edificio storico da ciò che il visitatore vede oggi: nel corso dei secoli la casa ha conosciuto interventi e allestimenti. Entrarvi significa visitare un luogo legato al poeta e alla sua memoria, non trovare ogni stanza conservata esattamente com’era nel Trecento. Anche l’esterno e la posizione nel borgo aiutano a capire perché questa sia la tappa centrale del percorso.

Come rientrare e adattare la passeggiata

Dopo la casa, torna verso la parte bassa seguendo le vie del centro storico. Se all’andata hai camminato con l’obiettivo di arrivare in tempo per l’ingresso, usa il ritorno per soffermarti sulle piazzette e sui panorami trascurati durante la salita. Controlla la segnaletica sul posto prima di imboccare una traversa: alcune strade conducono fuori dal nucleo del borgo anziché riportare direttamente alla piazza.

Chi dispone di poco tempo può limitarsi alla piazza della tomba, alla salita nella parte alta e alla vista esterna della Casa del Petrarca. Per una visita più completa, invece, tieni conto del tempo necessario per entrare nella casa e per camminare con calma: la distanza da sola non descrive bene la passeggiata, perché pendenze e soste incidono più dei metri percorsi. Se hai difficoltà con salite o fondo irregolare, valuta in anticipo quale parte del borgo raggiungere e non considerare questo itinerario come un percorso interamente accessibile e pianeggiante.

Lorenzo Bellini
Lorenzo Bellini

Lorenzo racconta città d'arte e piccoli centri veneti pensando a chi viaggia in treno o con i mezzi locali. Organizza i suoi suggerimenti attorno a distanze, collegamenti e tappe facili da combinare in una giornata. Gli piace cercare scorci insoliti, osservare l'architettura delle piazze e fermarsi nelle botteghe di quartiere.