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La cartapesta nelle maschere veneziane: fasi della lavorazione

Elena Sartoridi Elena Sartori· 31/10/2026 19:23
La cartapesta nelle maschere veneziane: fasi della lavorazione

Una maschera veneziana in cartapesta prende forma sovrapponendo carta e collante su uno stampo, lasciando asciugare il guscio prima di rifinirlo e decorarlo. Il passaggio decisivo è costruire strati aderenti e uniformi: una superficie apparentemente asciutta può nascondere ancora umidità, che rende difficile staccare la maschera e può deformarla nelle lavorazioni successive.

Preparare lo stampo e scegliere i materiali

Lo stampo definisce la forma del volto, dal profilo del naso all'apertura degli occhi. Nella lavorazione artigianale può essere in gesso o in un altro materiale rigido adatto a sostenere la posa della carta. Prima di iniziare, deve essere pulito e integro: residui e piccole irregolarità si trasferirebbero sulla superficie della maschera. Se necessario, si applica un distaccante compatibile con lo stampo e con il collante usato, per facilitare la rimozione del guscio.

La carta viene preparata in pezzi abbastanza piccoli da seguire le curve senza creare pieghe marcate. Per i dettagli del viso sono utili pezzi più minuti; sulle zone ampie si possono usare pezzi più grandi. Il collante deve permettere alla carta di aderire allo strato sottostante senza lasciare accumuli. Non esiste un'unica ricetta: botteghe e laboratori possono scegliere carte, colle e finiture diverse in base alla tecnica e all'effetto cercato. La cartapesta a strati descritta qui va distinta dalla carta ridotta in pasta e poi modellata.

Applicare la carta sullo stampo

Si inizia facendo aderire il primo strato allo stampo, seguendo con attenzione naso, guance e contorno degli occhi. I pezzi di carta vengono leggermente sovrapposti e lisciati per eliminare bolle d'aria e pieghe. Gli strati successivi si dispongono sfalsando le giunzioni: in questo modo non si concentrano punti deboli lungo una stessa linea.

Lo spessore deve essere sufficiente a dare stabilità alla maschera, ma non tanto irregolare da appesantirla o cancellarne i rilievi. Conviene controllare soprattutto il ponte del naso, i bordi e le aree strette vicino agli occhi, dove la carta tende a sollevarsi o ad accumularsi. Aggiungere molto collante non compensa una posa imprecisa: può invece allungare l'asciugatura e rendere più difficile riconoscere le zone ancora umide.

Asciugare, staccare e rifilare il guscio

Terminata la stratificazione, la maschera deve asciugare in modo uniforme prima di essere tolta dallo stampo. Il tempo necessario cambia con lo spessore, il tipo di carta e collante, l'umidità dell'ambiente e la circolazione dell'aria: affidarsi a un numero fisso di ore non è un criterio attendibile. Il guscio deve risultare asciutto e stabile anche nelle zone più spesse, non soltanto in superficie. Una fonte di calore troppo intensa può favorire deformazioni anziché accelerare utilmente il lavoro.

Il distacco si esegue senza tirare bruscamente i punti sporgenti. Una volta liberata, la maschera viene rifilata lungo il contorno e nelle aperture degli occhi; eventuali fori per lacci o nastri si praticano tenendo conto della resistenza del bordo. È anche il momento di verificare che il guscio non presenti parti molli, crepe o rilievi indesiderati. Se serve una correzione strutturale, è preferibile farla prima della decorazione, aggiungendo carta dove occorre e attendendo di nuovo che asciughi.

Preparare la superficie e decorare

Per ottenere una base regolare si possono levigare con delicatezza le piccole asperità e applicare un fondo adatto alla pittura scelta. Questa preparazione uniforma l'assorbimento e rende più leggibili i dettagli del volto, ma non deve coprire i lineamenti. Prima di dipingere è utile controllare la maschera in controluce o con una luce laterale: pieghe e dislivelli diventano più facili da individuare.

Colori, motivi dipinti, foglia metallica e applicazioni decorative appartengono alla fase finale e variano secondo il modello. Una finitura protettiva, se prevista, si applica solo dopo l'asciugatura della decorazione e in modo compatibile con i materiali impiegati. Per una maschera da indossare, oltre all'aspetto conta la praticità: bordi non taglienti, aperture che non ostacolino la vista e fissaggi ben saldi sono verifiche da fare prima dell'uso. La decorazione può cambiare molto l'immagine della maschera, ma è il guscio di carta ben lavorato a sostenerla.

Elena Sartori
Elena Sartori

Elena si concentra sulle gite tra laguna, costa e campagna veneta, con proposte adatte anche a chi ha poco tempo. Descrive accessi, spostamenti e alternative per le giornate di pioggia, senza trascurare le stagioni migliori per ogni tappa. È incuriosita dalle tradizioni gastronomiche, dai paesaggi d'acqua e dai sentieri tranquilli.