WeLoveVeneto.itAlla scoperta autentica del Veneto, tra città e borghi

Lazise: un giro a piedi tra il porto, le porte e le mura medievali

Elena Sartoridi Elena Sartori· 27/10/2026 07:46
Lazise: un giro a piedi tra il porto, le porte e le mura medievali

Per vedere Lazise a piedi, il percorso più semplice parte dal porto vecchio, attraversa le vie del centro e segue per tratti le mura fino alle porte medievali. Il borgo è raccolto, ma vale la pena non limitarsi al lungolago: è entrando e uscendo dalle porte che si capisce come il centro storico sia rimasto racchiuso nella sua cinta.

Dal porto vecchio alle vie del centro

Il porto vecchio è un buon punto di partenza perché riunisce alcuni degli scorci più riconoscibili di Lazise. Qui si affacciano la chiesa di San Nicolò e l’edificio della Dogana Veneta. Fermati sulla banchina per osservare il rapporto tra le case, le barche e l’apertura verso il Garda; poi imbocca una delle strade che si allontanano dall’acqua. Bastano pochi passi per passare dall’atmosfera del porto a quella del borgo.

Nel centro, usa piazza Vittorio Emanuele II come punto di orientamento, senza cercare di seguire una sequenza obbligata di vie. Le strade sono brevi e invitano a fare piccole deviazioni: affacci, cortili e passaggi cambiano aspetto secondo la luce e l’affollamento. Se vuoi fotografare il porto con calma, puoi tornarci alla fine del giro invece di fermarti subito nel suo punto più frequentato.

Le porte: uscire dal borgo per leggere la cinta

Dal centro dirigiti verso una delle porte della cinta, per esempio Porta San Zeno. Attraversarla è più interessante che guardarla soltanto dalla strada interna: dal lato esterno si colgono meglio la struttura dell’accesso e la continuità delle mura. Rientra quindi nel borgo e prosegui verso un altro varco, scegliendo le vie che costeggiano la fortificazione quando sono percorribili.

Tra gli accessi storici si incontrano anche Porta del Lion e Porta Cansignorio. Non occorre trasformare la passeggiata in una caccia a ogni elemento architettonico: il senso del giro è alternare interno ed esterno, osservando come le porte collegano le strade del centro agli spazi fuori dalle mura. Per orientarti, tieni presente che il lago resta il riferimento dal lato del porto, mentre la cinta abbraccia il nucleo storico sul lato di terra.

Mura e castello: cosa si vede dalla passeggiata

Le mura scaligere sono uno degli elementi che distinguono Lazise da una semplice località sul lago. Camminando lungo i tratti visibili puoi osservare torri, merli e cambi di prospettiva: da vicino prevale la solidità della fortificazione, mentre allontanandoti emerge il profilo dell’intero borgo. Alcuni punti si prestano a una sosta più di altri; scegli quelli in cui puoi fermarti senza intralciare gli accessi o il passaggio.

Il castello fa parte di questo paesaggio medievale, ma non va considerato una tappa visitabile automaticamente. Il complesso è privato: programma il giro per apprezzarne l’esterno e la relazione con le mura, senza contare su un ingresso. Anche per questo conviene percorrere la cinta con curiosità, piuttosto che puntare a un unico edificio come meta della passeggiata.

Come chiudere il giro senza perdere il lungolago

Dopo aver visto porte e mura, torna verso il porto passando di nuovo dal centro oppure scegli un tratto della passeggiata sul lago. La seconda opzione offre una vista più aperta e un contrasto netto con le vie racchiuse dalla cinta. È una chiusura piacevole soprattutto se hai dedicato la prima parte del percorso ai dettagli delle fortificazioni.

Il giro si presta a un passo tranquillo e a soste frequenti; il tempo necessario dipende più dalle pause che dalla distanza. Indossa scarpe comode per i tratti lastricati e, nei periodi affollati, lascia spazio nei passaggi stretti vicino al porto e alle porte. Se hai difficoltà a camminare su superfici irregolari, valuta ogni tratto sul posto: restando tra porto e piazza puoi comunque goderti il centro, senza dover completare tutto il percorso lungo le mura.

Elena Sartori
Elena Sartori

Elena si concentra sulle gite tra laguna, costa e campagna veneta, con proposte adatte anche a chi ha poco tempo. Descrive accessi, spostamenti e alternative per le giornate di pioggia, senza trascurare le stagioni migliori per ogni tappa. È incuriosita dalle tradizioni gastronomiche, dai paesaggi d'acqua e dai sentieri tranquilli.