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Le maschere della commedia veneta: personaggi e caratteristiche

Giulia Morettidi Giulia Moretti· 01/11/2026 06:31
Le maschere della commedia veneta: personaggi e caratteristiche

Per riconoscere le maschere della commedia veneta conviene partire da Pantalone, il personaggio più strettamente legato a Venezia, e osservare chi gli sta intorno: servitori astuti, giovani innamorati e figure domestiche. Non tutte le maschere che compaiono in una commedia ambientata a Venezia sono però nate in Veneto. La commedia dell’arte riuniva personaggi di provenienze diverse, che cambiavano accento, costume e comportamento secondo le compagnie e gli spettacoli.

Pantalone: il mercante veneziano

Pantalone rappresenta l’anziano mercante veneziano. È attento agli affari e al denaro, diffidente verso chi potrebbe raggirarlo, ma spesso vulnerabile quando entrano in gioco l’amore o la famiglia. Può opporsi al matrimonio dei giovani oppure tentare egli stesso di conquistare una donna: sono situazioni che mettono in moto equivoci e inganni.

Si riconosce tradizionalmente dall’abito rosso, dal mantello scuro, dalla barba appuntita e dalla mezza maschera con il naso marcato. Il suo modo di parlare richiama il veneziano. Il costume, tuttavia, non va trattato come una divisa immutabile: nelle rappresentazioni e nelle raffigurazioni i dettagli variano. Più affidabile, per identificarlo, è la combinazione fra ruolo di mercante anziano, parlata e rapporto conflittuale con servi e innamorati.

Colombina e le figure femminili della scena veneziana

Colombina è una servetta vivace, capace di leggere le intenzioni degli altri e di aiutare gli innamorati a superare gli ostacoli posti dai padroni. Usa prontezza di parola, complicità e piccoli stratagemmi più che la forza. In alcune versioni è legata sentimentalmente ad Arlecchino; in altre, i rapporti fra personaggi sono diversi. È quindi più utile riconoscerla dalla funzione nella trama che da una coppia fissa.

Colombina è spesso associata al teatro veneziano, ma non identifica da sola una tradizione esclusivamente veneta. Inoltre, una “maschera” della commedia dell’arte non deve necessariamente portare una maschera sul volto: le servette potevano recitare a viso scoperto. Anche Smeraldina compare come nome di servetta in opere legate alla scena veneziana. I nomi femminili, però, non indicano sempre personaggi con un costume e un carattere identici in ogni spettacolo.

Arlecchino, Brighella e Truffaldino: presenti a Venezia, non nati veneziani

Arlecchino e Brighella appartengono alla famiglia degli zanni, i servitori comici tradizionalmente associati all’area bergamasca. Arlecchino è agile, affamato, impulsivo e incline a complicare i propri piani; il suo abito a pezze colorate è uno dei segni più riconoscibili della commedia dell’arte. Brighella tende invece a essere più accorto e intraprendente: può organizzare raggiri e usare la propria posizione per ottenere un vantaggio.

Questi personaggi circolarono ampiamente anche sulla scena veneziana. Truffaldino, servitore al centro della commedia goldoniana Il servitore di due padroni, mostra bene perché sia importante distinguere provenienza e luogo della rappresentazione: il personaggio è bergamasco, mentre l’opera è profondamente legata al teatro di Venezia. Se si incontra Arlecchino in uno spettacolo veneziano, dunque, è corretto descriverlo come parte di quella scena, non come una maschera originaria della città.

Come riconoscere i personaggi senza confondere le tradizioni

Davanti a un’immagine o a uno spettacolo, osserva prima il ruolo: chi comanda, chi serve, chi cerca di sposarsi e chi ostacola il matrimonio? Poi considera parlata, gesti e costume. Pantalone si distingue come mercante anziano veneziano; Colombina come servetta ingegnosa; Arlecchino come servitore dalla comicità fisica e dall’abito variopinto. Questi indizi funzionano meglio di un singolo accessorio, che può cambiare da una messinscena all’altra.

Non bisogna infine mettere sotto l’etichetta “veneta” tutte le maschere celebri della commedia dell’arte. Il Dottore è legato alla tradizione bolognese, Pulcinella a quella napoletana. Possono comparire accanto a Pantalone perché le compagnie facevano incontrare sulla stessa scena tipi regionali differenti. È proprio questo incontro, più che un elenco di personaggi nati tutti nello stesso luogo, a spiegare la ricchezza della commedia rappresentata a Venezia.

Giulia Moretti
Giulia Moretti

Giulia esplora il Veneto con un'attenzione particolare agli itinerari a piedi e ai borghi meno frequentati. Nei suoi testi raccoglie indicazioni pratiche su percorsi, tempi di visita e soste panoramiche, alternando mete note e deviazioni curiose. Ama i mercati locali, le mappe cartacee e le passeggiate lungo fiumi e colline.